Mulan: dalla ballata al live action

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Tutti hanno visto almeno una volta nella vita il cartone di Mulan, ma non tutti sanno la sua origine.. o la sua evoluzione. Questo sarà un viaggio che ci porterà in un lontano passato (IV secolo) fino a un più vicino futuro (2020).

 

Le origini: la ballata di Mulan

La vera origine della storia di Mulan risiede in un’antica ballata cinese del IV secolo che narra delle vicende di Hua Mulan. Lo pseudo personaggio di Mulan probabilmente ha vissuto nel quarto secolo, quando Toba, che dominava il nord della Cina, prese parte a una lunga guerra alla frontiera del nord. Si pensa che la ballata sia stata parte dell’antologia Yuefu e fu resa popolare successivamente grazie alla dinastia Tang.

The Ballad of Mulan

The sound of one sigh after another,
As Mulan weaves at the doorway.
No sound of the loom and shuttle,
Only that of the girl lamenting.
Ask her of whom she thinks,
Ask her for whom she longs.
“There is no one I think of,
There is no one I long for.
Last night I saw the army notice,
The Khan is calling a great draft –
A dozen volumes of battle rolls,
Each one with my father’s name.
My father has no grown-up son,
And I have no elder brother.
I’m willing to buy a horse and saddle,
To go to battle in my father’s place.”

 

She buys a fine steed at the east market;
A saddle and blanket at the west market;
A bridle at the south market;
And a long whip at the north market.
She takes leave of her parents at dawn,
To camp beside the Yellow River at dusk.
No sound of her parents hailing their girl,
Just the rumbling waters of the Yellow River.
She leaves the Yellow River at dawn,
To reach the Black Mountains by dusk.
No sound of her parents hailing their girl,
Just the cries of barbarian cavalry in the Yan hills.

 

Ten thousand miles she rode in war,
Crossing passes and mountains as if on a wing.
On the northern air comes the sentry’s gong,
Cold light shines on her coat of steel.
The general dead after a hundred battles,
The warriors return after ten years.

 

They return to see the Son of Heaven,
Who sits in the Hall of Brilliance.
The rolls of merit spin a dozen times,
Rewards in the hundreds and thousands.
The Khan asks her what she desires,
“I’ve no need for the post of a gentleman official,
I ask to borrow a camel fleet of foot,
To carry me back to my hometown.”

 

Her parents hearing their girl returns,
Out to the suburbs to welcome her back.
Elder sister hearing her sister returns,
Adjusts her rouge by the doorway.
Little brother hearing his sister returns,
Sharpens his knife for pigs and lamb.
“I open my east chamber door,
And sit on my west chamber bed.
I take off my battle cloak,
And put on my old-time clothes.
I adjust my wispy hair at the window sill,
And apply my bisque makeup by the mirror.
I step out to see my comrades-in-arms,
They are all surprised and astounded:
‘We travelled twelve years together,
Yet didn’t realise Mulan was a lady!'”

 

The buck bounds here and there,
Whilst the doe has narrow eyes.
But when the two rabbits run side by side,
How can you tell the female from the male?

 

 

In questa ballata viene narrato di Mulan che, dopo che il padre era stato chiamato per combattere la guerra, preoccupata per la sua salute, decise di rispondere alla chiamata al posto suo utilizzando il nome di suo fratello minore. Durante le numerose battaglie, dopo un periodo difficile di allenamento, Mulan capì quanto fosse importante continuare a combattere per proteggere la propria famiglia e la propria patria. Dopo dodici anni di combattimenti e incredibili gesta Mulan fu nominata generale e successivamente comandante delle armate settentrionali (continuando a nascondere il fatto di essere una donna). La guerra finì proprio grazie a Mulan che batté sul campo un famosissimo generale unno. Al suo ritorno fu colmata di onori imperiali e le fu proposto il posto di alto funzionario, ma lei rifiutò per poter tornare a casa dal padre malato. La sua vera identità fu scoperta a causa delle diatribe con un comandante anziano, che cercò in ogni modo di offrire a Mulan sua figlia come sposa (con continui rifiuti da parte di Mulan). Alla fine il generale, indispettito, raggiunse Mulan a casa e fu lì che scoprì la vera identità della ragazza. Nonostante la scoperta il generale ebbe ancor più ammirazione nei suoi confronti.

Il cartone animato

«Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e più bello di tutti»

Mulan è un film di animazione del 1998 diretto da Tony Bancroft e Barry Cook. È il 36° Classico Disney e si ispira all’antica leggenda cinese di Hua Mulan.

Il suo sviluppo è iniziato nel 1994, dopo che il team di produzione ha inviato un gruppo di supervisori artistici in Cina per tre settimane per scattare fotografie e disegni di punti di riferimento locali per l’ispirazione.

Nella leggenza originale non c’era nessun drago, in generale Mulan non aveva animali. Fu Roy E. Disney a suggerire il personaggio di Mushu, mentre Joe Grant ha creato il personaggio di Cri-Kee, anche se i registi non lo volevano.

L’evoluzione: il live action

Sono ufficialmente iniziate le riprese del film in live action di Mulan, l’adattamento del cartone animato. Il film sarà girato in diversi luoghi, tra la Nuova Zelanda e la Cina, e arriverà nelle sale nel 2020. Questo film è atteso da moltissimi, che non vedono l’ora di riviverne le avventure e cantarne le canzoni.

Il film è diretto da Niki Caro, mentre la scenografia è scritta da Rick Jaffa, Amanda Silver, Elizabeth Martin e Lauren Hynek ed è prodotto da Walt Disney Pictures.

La protagonista verrà interpretata da Liu Yifei, accompagnata da altri attori quali Donnie Yen, Gong Li, Jason Scott Lee, Yoson An, Tzi Ma e Jet Li.

Bibliografia:

An Anthology of Chinese Literature – Owen

China – Patricia Buckley Ebrey

Segui Erica B:
Studentessa di comunicazione interculturale studio il mondo cinese, dalla cultura alla scrittura. Affascinata da un mondo così lontano cerco di scoprirne tutti i segreti e di metterlo a confronto con il nostro. Lettrice compulsiva e curiosa di tutto ciò che ci circonda sono sempre alla ricerca di nuove storie, che poi posso raccontare qui.

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