Viaggio alla scoperta dell’origine della Poesia in Cina

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La Cina ci appare come un continente lontano, pieno di misteri e tutto da scoprire. La letteratura cinese si sta lentamente facendo strada in Europa, ma sappiamo ancora poco su questo mondo. Per riuscire davvero a comprenderla bisogna sapere che essa è un tipo di poesia che connette il mondo delle idee a quello delle immagini, dando origine a visioni potenti, che sanno catturare l’attenzione del lettore e trasportarlo in un universo lontano.

L’origine

La poesia in Cina (賦) nasce durante la dinastia Zhou, ovvero tra il 1045 a.C. e il 221 a.C., un periodo di instabilità e di guerra tra i vari regni presenti nel territorio.

La poesia venne usata inizialmente durante i sacrifici compiuti durante questa fase e si trasformò presto in un mezzo di espressione usato da molti funzionari. Essa serviva per raccontare la bellezza e l’armonia, la guerra e la pace, il bene e il male. Ogni religione adattava la poesia al proprio credo, alternando immagini di gioia e felicità, nel caso si seguisse quella religione, e immagini di dolore e tristezza, nel caso contrario.

La prima raccolta di poesie

La prima raccolta di poesie di cui siamo a conoscenza è lo Shijing (詩經), o libro delle odi, che contiene 305 poesie che non possono essere associate a nessun autore specifico. Negli anni successivi tentarono di collegare ogni poesia a un preciso momento storico, per poterle spiegare e dare un senso ad ogni verso.

Questa raccolta può essere divisa in quattro parti, di cui la prima sezione è dedicata alla vita quotidiana di gente comune e comprende dei canti popolari, mentre le altre tre sezioni sono dedicate ai rituali, alla storia, alla mitologia e alla religione.

La raccolta è introdotta da una grande prefazione, che descrive il valore morale della poesia e spiega come esprimere ciò che si prova, come far trasparire le emozioni che si provano nel profondo ed arrivare a uno stadio successivo della poesia.

La prima poesia della raccolta è “The fishhawks”, tradotto letteralmente “falco pescatore”, e racconta di un uomo e una donna che si innamorano, si sposano ma improvvisamente giunge l’abbandono del marito. Egli compara il proprio matrimonio senza fede all’amore di due falchi pescatori, usando questa metafora per sottolineare la mancanza di tutto quello che dovrebbe esserci in un matrimonio felice.

The fishhawks

The fishhawks sing gwan gwan
on sandbars of the stream.
Gentle maiden, pure and fair,
fit pair for a prince.
 
Watercress grows here and there,
right and left we gather it.
Gentle maiden, pure and fair,
wanted waking and asleep.
 
Wanting, saught her, had her not,
waking, sleeping, thought of her,
on and on he thought of her,
he tossed from one side to another.
 
Watercress grows here and there,
right and left we pull it.
Gentle maiden, pure and fair,
with harps we bring her company.
 
Watercress grows here and there,
right and left we pick it out.
Gentle maiden, pure and fair,
with bells and drums do her delight.

La seconda raccolta di poesie

La seconda raccolta di poesie è il Chuci (楚辞), un’antologia la cui maggior parte delle poesie sono state scritte dall’ufficiale e poeta Qu Yuan, che contiene cinquantotto poesie brevi e sei poesie lunghe.

I componimenti raccontano delle pratiche religiose che concernono lo sviluppo del Daoismo in Cina, la religione che si basa sull’assenza del desiderio e il ritorno a uno stile di vita primordiale. Alcune poesie in particolare raccontano della fuga dalla miseria umana attraverso un viaggio celestiale, raccontato attraverso metafore e similitudini.

La più importante di queste poesie è “Li Sao”, un componimento emblematico ed innovativo che si svolge durante il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare. Viene fatto ricorso a un ampio uso di immagini e metafore soprattutto legate al mondo vegetale per denunciare la vita di corte, ad esempio per riferirsi agli ufficiali corrotti usa la metafora dell’erba secca e marcia. Alla fine della poesia il poeta fa ritorno dal suo viaggio spirituale, ma il finale non è felice perché nessuno è più in grado di riconoscerlo.

Bibliografia:
Anthology of Chinese literature – S.Owen
Cambridge illustrated history – P. B. Ebley
Segui Erica B:
Studentessa di comunicazione interculturale studio il mondo cinese, dalla cultura alla scrittura. Affascinata da un mondo così lontano cerco di scoprirne tutti i segreti e di metterlo a confronto con il nostro. Lettrice compulsiva e curiosa di tutto ciò che ci circonda sono sempre alla ricerca di nuove storie, che poi posso raccontare qui.

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