Papà Gambalunga

(2 recensioni dei clienti)

4,9915,50

ISBN 9788895437910
Autore: Jean Webster
Curato da: Enrico De Luca
Tradotto da: Enrico De Luca e Miriam Chiaromonte
Genere: Narrativa (classici della letteratura americana)
Pagine: 264

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Descrizione

Jerusha Abbott (Judy) è un’orfana dell’Istituto John Grier, una ragazza sola e senza speranze. Un “deprimente”  mercoledì, la sua vita cambia radicalmente e in modo inaspettato: grazie alle sue ottime potenzialità, in particolare nella scrittura, un misterioso benefattore decide di pagarle gli studi presso un prestigioso college, in modo da permetterle di conquistare istruzione e indipendenza; ciò a due condizioni: Judy dovrà scrivere regolarmente all’ignoto filantropo, che ribattezzerà Papà Gambalunga (avendone visto solo la lunga ombra proiettata su un muro), per aggiornarlo sui suoi progressi, e il benefattore stesso dovrà restare sempre nell’anonimato. Inizierà così questo splendido romanzo epistolare “a senso unico”, ma capace – grazie alla simpatia, al senso dell’umorismo e alla sfrontatezza di Judy – di coinvolgere fino all’imprevedibile finale.

«Sapete, Papà, penso che la qualità più importante che ogni persona dovrebbe avere sia l’immaginazione. Rende le persone capaci di mettersi nei panni degli altri. Le rende gentili ed empatiche e comprensive. Dovrebbe essere coltivata nei bambini. Ma l’Istituto John Grier sradicava immediatamente il più piccolo scintillio che appariva. Il dovere era l’unica qualità che era incoraggiata. Non penso che i bambini debbano conoscere il significato di quella parola; è odiosa, detestabile. Dovrebbero fare tutto a partire dall’amore.»

Da questo romanzo sono stati tratti film, opere teatrali e il celebre anime giapponese del 1990, prodotto dalla Nippon Animation e diretto da Kazuyoshi Yokota.

In copertina elementi grafici della prima edizione (1912). All’interno tutte le illustrazioni originali dell’autrice.

JEAN WEBSTER, all’anagrafe Alice Jane Chandler Webster (1876-1916), la cui madre era nipote di Mark Twain, è stata una scrittrice americana che si interessò anche di questioni sociali, supportando istruzione e suffragio femminili. Fra i suoi romanzi: When Patty Went to College (1903), The Four Pools Mystery (1908), Much Ado About Peter (1909), Just Patty (1911), Daddy-Long-Legs (1912) e il suo seguito (spin off) Dear Enemy (1915).

Enrico De Luca è docente a contratto presso l’Università degli Studi della Calabria e si interessa, prevalentemente, di filologia e metrica, sia in àmbito letterario che musicale. Ha curato un’edizione annotata di Anne di Tetti Verdi di L. Montgomery, e per la Caravaggio Editore ha tradotto e curato anche A Christmas Carol e Il Grillo del Focolare di Charles Dickens, oltre che L’Ultimo Amico di Edmondo De Amicis.

2 recensioni per Papà Gambalunga

  1. Sabrina Pennacchio (proprietario verificato)

    Buongiorno lettori!
    Oggi vi voglio parlare di un acquisto che ho fatto qualche mese fa sullo store della Caravaggio: Papà Gambalunga.
    Come sapete sono innamoratissima delle opere che sfornano, poiché rispecchiano non solo le figure originali dei libri che presentano ma le illustrazioni e le copertine sono delle vere e proprie opere d’arte.
    Voi conoscete questo libro? Io da bambina conobbi la storia di Judy tramite il cartone animato (dai, chi di voi non l’ha visto?), ho sempre trovato bellissimo il rapporto che questa giovane orfana ha col suo padre adottivo pur non vedendolo mai neppure una volta, eccezion fatta per un giorno in cui di sfuggita riesce a vedere solo la sua ombra, ecco perché il soprannome che gli dà: Papà Gambalunga.
    La loro unica unione è dettata dalla corrispondenza che si scambiano ed è proprio questo giro di lettere che permette a entrambi di iniziare a volersi bene.
    Judy gli è grata, per lei è il padre migliore del mondo, ma qualcosa cambia quando nella sua vita si presenta un affascinante uomo che smuoverà il suo cuore e metterà sotto sopra tutta la storia.
    Se vi ho incuriosito: beh direi che dovreste leggere il libro e recuperare anche il cartone animato e il film. Il libro ci lascia immaginare tramite le lettere, ma le opere cinematografiche e animate ci permetteranno di vivere i sentimenti in modo molto più vero.

  2. Elena Ragazzoni

    Papà Gambalunga è stato uno dei tanti anime che ho guardato da piccola e quando ho saputo che la Caravaggio Editore aveva pubblicato una nuova edizione del libro curata da Enrico De Luca (di cui avevo già sentito parlare per la nuova edizione di Anne di tetti verdi) non ho saputo resistere e l’ho acquistata subito. Da quel giorno è passato un anno e mezzo e spesso le letture su Alessandro Magno mi fanno perdere il piacere della pura lettura, quella fine a sé stessa, però ho continuato a seguire le uscite di questo editore e il lavoro del professor De Luca e sentirete parlare ancora di entrambi su questo blog!

    L’immagine della copertina è fantastica: mi ricorda troppo l’anime e questa edizione contiene tutti i disegni originali dell’autrice. Cercavo un’edizione fedele e curata, perché questo è uno di quei libri che siccome è catalogato come “per bambini” viene spesso bistrattato dagli editori. Non è questo il caso, perché la Caravaggio Editore, Enrico De Luca e Miriam Chiaromonte hanno fatto un ottimo lavoro: edizione integrale, illustrazioni originali e note a piè pagina. Per tre serate mi sono immersa nel mondo di questo romanzo epistolare in cui leggiamo le lettere che Judy manda al suo misterioso benefattore e mi sono lasciata contagiare dal suo entusiasmo per la vita.

    Judy ha sempre vissuto nell’orfanotrofio John Grier ed essendo la più grande tra tutti i bambini doveva accudirli. Così la povera Judy non aveva più molto tempo per sé stessa e per la sua istruzione, fino a quando il misterioso benefattore “John Smith” decide di mandarla al college per permetterle di diventare una scrittrice. Ed è solo in quel momento che Judy conosce il mondo reale, quello al di fuori dell’orfanotrofio in cui ha vissuto per oltre 17 anni. È stato bellissimo leggere dell’entusiasmo della protagonista per ciò che vive, per la passione con cui legge i libri e di cui ha poi voglia di parlare con Papà, perché deve “recuperare” le conoscenze e le esperienze che le sue coetanee danno per scontate e che invece a lei mancano. Vedere come la lettura di certi libri la appassiona è stupendo: ne scrive nelle lettere a Papà anche utilizzando lo stile di scrittura o la lingua del libro e spesso sorgono anche dibattiti con le sue amiche. La cura nella traduzione di De Luca e Chiaromonte viene fuori specialmente – ma anche nelle molte note a piè pagina che ci chiariscono e aiutano per una comprensione più completa – in questi casi, quando Judy sbaglia a scrivere in francese o scrive in toni più formali o arcaici e anche noi riusciamo a coglierne le sfumature sebbene stiamo leggendo una traduzione, ma una traduzione eccellente! Judy fa di tutto per non sentirsi fuori posto anche se specialmente all’inizio non è facile. Acquista delle calze di seta non per vanità e poterle sfoggiare con la sua amica Julia, ma per essere come lei, per non essere diversa da lei almeno in una cosa così stupida. L’aver dovuto badare a sé stessa per tanto tempo l’ha resa sveglia, indipendente e scaltra, anche con gli uomini senza arrivare a essere maliziosa. Spesso è anche solo in una frase che riusciamo a cogliere lo spirito e il pensiero di Judy e trovate le frasi più belle che ho sottolineato in fondo alla recensione, ma ce ne sono ancora molte altre bellissime!

    Il passato della protagonista la influenza profondamente perché tutto quello che le sue amiche danno per scontato e a cui sono abituate lei sente che deve meritarselo, conquistarselo e vuole sdebitarsi con Papà per tutto quello che ha fatto per lei. Ha perfino paura di essere “ripudiata” nel caso in cui non si dimostri essere una brava scrittrice ma semplicemente una persona normale e per essere all’altezza delle aspettative di Papà – o delle proprie aspettative perché è precisa e perfezionista – più volte prova a scrivere o a far pubblicare qualche suo libro. Judy si stupisce di come una donna sul tram sia rimasta per tutto il tempo a fissare un cartellone pubblicitario sulle giarrettiere perché così si perde la possibilità di guardare al di fuori dei finestrini o di chiacchierare con qualcuno. Judy è una persona sia concreta e pragmatica nella realtà quotidiana ma anche sognatrice per il suo futuro e quello che vorrebbe essere. È bello vedere come spesso si senta spesso in difficoltà tra gestire il suo insolito passato, arrivare a quello che spera nel futuro e gestire il presente che nel quotidiano si dimostra più difficile di quanto avrebbe mai pensato. Il finale commuove perché Judy nelle lettere con Papà si è aperta totalmente, come se fosse il suo confidente e amico e lei stessa più volte ammette di avere bisogno di qualcuno con cui essere se stessa e scoprire che in realtà Papà è Jervie è una sorpresa che la coglie di sorpresa ma dalla quale non si sente tradita o ingannata perché comunque non ne avrebbe motivo.

    La Webster inserisce tematiche importanti in questo libro quali il suffragio femminile, il socialismo, l’emancipazione femminile, ma anche tematiche come la famiglia e non dare per scontato quello che si ha. A un certo punto del libro si trova anche un omaggio alla mamma di Anne dai capelli rossi Lucy Maud Montogmery perché compare il cognome Montgomery e vi anticipo che sto proprio leggendo Anne di tetti verdi ora (l’edizione di Lettere Animate curata e tradotta da Enrico De Luca). L’autrice inoltre sparge in tutto il libro moltissime citazioni di autori e riferimenti ad altri libri che ci vengono spiegati nelle note a piè pagina.

    Papà Gambalunga sebbene sia un romanzo epistolare non presenta salti fra una lettera e l’altra che danno la sensazione di essersi persi qualcosa, è anche un racconto di formazione ed è una lettura per piccoli (ma non troppo perché non verrebbe compreso a fondo) ma anche per adulti anzi, direi che per gli adulti è un vero toccasana perché ci trasporta in un mondo che oggi non riusciamo più a vivere perché è come se fossimo la versione moderna ed estremizzata delle amiche di Judy, dove tutto si da per scontato e non si apprezza la bellezza e l’importanza delle piccole cose. Libri come questo, come anche Anne di tetti verdi e serie tv come La casa nella prateria ogni tanto vanno riletti e rivisti perché aiutano a far riflettere e dovrebbero essere obbligatori per le giovani generazioni che vivono davanti agli schermi degli smartphone e incatenano la loro creatività in social network quali Tik Tok o robe simili. I personaggi non sono delineati perfettamente perché la Webster resta fedele in tutto e per tutto allo stile epistolare quindi vediamo una Judy predominante su tutto, sul punto di vista in prima persona e sul suo personaggio, ma questo non toglie bellezza e curiosità al libro e alla sua trama.

    Volete leggere Papà Gambalunga? Fatelo comprando senza dubbio quest’edizione e dovrò leggere anche Caro Nemico, sempre pubblicato da Caravaggio Editore e spin-off di questa serie!

    Recensione del blog Life is like a wave who rises and falls

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