Descrizione
«Rebecca era una creatura di fuoco e di spirito […] aveva coraggio per due e audacia per cinque.»
Un classico che ha cambiato il modo di raccontare l’infanzia femminile e che, a oltre un secolo di distanza, conserva intatta la sua freschezza e la sua forza.
Nel 1903, quando Kate Douglas Wiggin pubblicò Rebecca della fattoria Riosole, creò un personaggio destinato a diventare un archetipo: una ragazzina orfana di padre, vivace, dalla spiccata immaginazione e chiacchierona, che va a vivere con due zie. Il romanzo ottenne un successo straordinario e immediato, fu adattato più volte per il cinema e influenzò profondamente la letteratura per ragazzi dell’epoca. Enrico De Luca, nella sua introduzione, mostra come Lucy Maud Montgomery abbia attinto a piene mani da Rebecca per costruire prima Anne Shirley (Anne di Green Gables, 1908) e poi, in misura ancora maggiore, Emily Starr (Emily di Luna Nuova, 1923): la struttura narrativa, i tratti caratteriali, le situazioni, persino intere citazioni sono prove indubbie. L’influenza è tanto marcata che, senza Rebecca, è difficile immaginare l’esistenza delle due celebri orfanelle montgomeriane.
La copertina riproduce quella della prima edizione del 1903
PRIMA TRADUZIONE INTEGRALE, ANNOTATA E ILLUSTRATA.
Kate Douglas Wiggin (1856-1923), oltre a essere stata una prolifica autrice di romanzi e racconti per bambini e ragazzi, fra i quali ricordiamo i tre bestseller Rebecca of Sunnybrook Farm (1903), Rose o’ the River (1905) e Mother Carey’s Chickens (1911), nel 1878 fondò, nei bassifondi di San Francisco, il Silver Street Free Kindergarten, un asilo gratuito per poveri e indigenti, e nel 1880, insieme alla sorella minore Nora, una scuola di formazione per maestre d’asilo.
Enrico De Luca è professore a contratto presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria e si occupa di filologia e metrica sia in ambito letterario che musicale. Ha pubblicato classici italiani e stranieri con numerosi editori, fra i quali Mondadori, Cesati, Unicopli, Edizioni dell’Orso, Lindau e Mattioli1885.









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