Autore:
Luigi Gulizia
Collana: Dissertatio
Pagine: 190
Descrizione : Il tragico declino di Eros e della sessualità d’Occidente
ripercorso attraverso l’analisi delle tappe fondamentali della storia dell’uomo.
Una rilettura inedita di quelli che furono gli eventi chiave della nostra
umanità, al di là delle interpretazioni convenzionali e spesso manipolatorie che
tutti noi abbiamo appreso dai libri di scuola, prodotto convenzionale della
cultura “istituzionalizzata”. Veniamo così ad apprendere che, a partire
dall’avvento della rivoluzione agricola in epoca Neolitica, cominciò a compiersi
un graduale ma inesorabile scollamento dell’uomo dalle sue origini e dalla sua
reale natura, in nome della fatale affermazione della proprietà privata e,
conseguentemente, del principio di dominio, antagonista brutale dell’originario
principio di Eros, l’energia universale fondante la Vita stessa. Questo
scollamento fu deleterio in prima istanza per la figura della donna che, a
seguito di tale frattura, perse la sua condizione paritaria rispetto all’uomo e
venne progressivamente relegata al ruolo subordinato di generatrice o, al
limite, di oggetto di piacere. Ma le conseguenze di tale drammatica scissione
riguardarono invero l’umanità tutta perché, venendosi a infrangere quel legame
intimo con i ritmi e i cicli della Natura, di cui la donna era intermediaria
privilegiata, si compì inesorabilmente la condanna e quindi l’ottenebramento di
una nozione fondamentale per la sopravvivenza della nostra specie, quella di
piacere sessuale che altro non è se non il puro piacere della Vita. Questo fu il
vero peccato originario della stirpe umana.
Prodotto inserito in catalogo venerdì 12 settembre, 2008.