Con il patrocinio dell’Unicef arriva Distrabella, il racconto per bambini che favorisce l’empatia

Con il patrocinio dell’Unicef arriva Distrabella, il racconto per bambini che favorisce l’empatia

Distrabella, il racconto per bambini che con il Patrocinio dell’Unicef è uscito il 31 marzo scorso, andrà presto in tour alla Children’s Book Fair di Bologna presso lo stand dell’Unicef, al Salone Internazionale del Libro di Torino e poi in case famiglia, ospedali pediatrici, in molte scuole, biblioteche ed al Senato della Repubblica

 

Ha ottenuto il patrocinio morale dell’Unicef il racconto che favorisce l’integrazione e l’educazione empatica “Distrabella e il draghetto Rossello”. Il racconto, uscito il 29 marzo scorso, è di Claudia Gattella, esperta di educazione e formazione, con illustrazioni di Michela Pollutri, ed è edito da Caravaggio editore.

La storia, adatta a bambini dai 3 anni in su, ha per protagonisti Orietta, una bambina apparentemente un po’ distratta, e un draghetto. Distrabella, in un momento di difficoltà dovuto alla sua disattenzione, trova per caso il draghetto Rossello che, lontano dal proprio paese, si è perso nella sua scuola. Tra un po’ di confusione e qualche scena esilarante, nascerà una nuova amicizia.

Per ogni copia acquistata del racconto verranno donati 2 pasti Plumpynut (panetti di pasta di arachidi addizionati con vitamine, sali minerali e altri preziosi ingredienti che permettono il recupero del peso in tempi rapidi) a bambini malnutriti nei Paesi in via di sviluppo.

Distrabella e il draghetto Rossello si pone l’obiettivo di sottolineare l’unicità di ogni bambino e la sua naturale capacità di saper accogliere e includere “l’insolito”, senza nessun particolare insegnamento alla comprensione della diversità. L’autrice ama parlare di “In-Te-gr-Azione”, che non è un errore di sillabazione, ma un modo semplice e immediato per evidenziare l’azione dell’integrare l’altro.

I bambini hanno questa capacità innata di integrarsi e integrare senza pregiudizi e filtri; non avrebbero nemmeno bisogno di iniziative educative in tal senso, se i genitori non si sforzassero – a volte in modo del tutto inconsapevole – di sopprimere questo talento, piantando paletti ed etichette per incasellare cose e persone.

Il racconto favorisce, inoltre, l’educazione empatica, basata sull’ascolto e sulla comprensione del “bambinese”, lingua a volte divertente e altre quasi incomprensibile, spesso liquidata dai “grandi” senza la reale volontà di addentrarsi nel mondo e nelle emozioni dei più piccoli.

I figli di oggi, apparentemente “distratti” e ineducati, in realtà esplorano la realtà, fin troppo piena di stimoli, che li circonda, da tutti i punti di vista possibili: motorio, linguistico, grafico, plastico, relazionale e così via. Con Distrabella e il Draghetto Rossello i bambini si identificano subito e trovano assolutamente liberatoria la legittimazione del loro essere semplicemente se stessi, senza modelli educativi da seguire.

Distrabella, in più, dimostra come la giusta motivazione, anche a scuola, favorisca la curiosità verso l’apprendimento. La “noia” (della scuola cattedratica, obsoleta, fuori dal mondo dei bambini) è un’emozione che allontana i ragazzi dall’istruzione, dai contenuti e dalla cultura in genere, pertanto il libro vuole anche essere un invito alla riflessione pedagogica, rivolto a docenti e addetti ai lavori, affinché si prendano in considerazione nuovi progetti e strategie educative.

Distrabella, a partire da aprile, farà il giro d’Italia e sarà presentato in un’ampia varietà di location: non solo in librerie, ma anche al Children’s Book Fair di Bologna (presso lo stand dell’Unicef), al Salone Internazionale del Libro di Torino (presso lo stand della Caravaggio Editore) e poi in case famiglia, ospedali pediatrici, in molte scuole, biblioteche e perfino al Senato della Repubblica.

I bambini potranno ascoltare la lettura ad alta voce e partecipare a giochi multi-sensoriali in itinere e a un laboratorio grafico pittorico.

Per conoscere il calendario degli eventi o ricevere maggiori informazioni visitare il sito internet www.distrabella.it o la pagina Facebook www.facebook.com/distrabella.

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